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Books / Literature | Popularity: 0 | Entries: 330 | Modified: 49d 4h ago | | Add to My Feeds
Scatti d'inchiostro.March 29th, 2009
scattiinchiostro.jpg Autore: Nicola Mongiardo Editore: TA.TI. Edizioni Prima edizione: 12/2008 Edizione corrente: 12/2008 EAN-ISBN: -- Pagine: 86 Rilegatura: Filo di refe Prezzo di copertina: 10,00 Euro Argomento: Poesia
Indice La noia Pensiero Vorrei Fiume Dammi Sei tu Sfiorami Che provo? Cuore arido L'attesa La vita Poesia per te Beato L'impotenza L'ultima volta Bentornata notte Ritrovo Consumare Mai e poi mai Essere Bacetto Alla società moderna Un altra te Dentro noi A Pasolini L'impostore Dare Utopia Valli cupe Alla morte Divisioni Odio Togliere Politica Donna Il calabrese Cercando Umanità Democrazia Beata ignoranza Era bellissima Stato dei potenti Foglie cadenti Mostro Vagare Trovata! Profondità Io contesto Coscienza Ignaro Lacrime di un peccatore occidentale Vorrei volare Il contenitore Il vento Mille volte La pessima donna Vita irreale Pensiero di te Oltre Camminando Due Amore Vorrei essere Dea dell'amore Pioggia Primula Tic tac Terre crude Notte Quanta vita Nuda Ancora silenzio Note biografiche Nicola Mongiardo è un giovane laureato che risiede a Catanzaro. Questo è il suo primo libro pubblicato con TA.TI. Edizioni. Estratto SFIORAMI La tua mano mi sfiora, come il tocco di un angelo, come il mare carezza la spiaggia. Continua a sfiorarmi, come il cielo fa con la terra, un dolce lambire che sembra un lento amare. Amabilmente poi mi sfiori le labbra, per un gustoso attimo di dolce vita. BENTORNATA NOTTE Cara dolce e buia notte che trasformi l'irreale in tangibile, con te tutto è possibile. Stare con te in silenzio è un piacere, ascoltare le tue voci è impagabile, guardare i tuoi fantasmi e parlargli. Cara notte, tante cose nascondi all'uomo che non vuole vedere e ascoltare. Ma io un po' riesco. Senza te, poveri poeti! e poveri artisti e sognatori! grazie di esistere cara notte. Continua a dilettare le anime di chi ti sa ascoltare, quelle dei barboni e degli ubriaconi, che ti cantano inni. Cara notte il giorno sta per ucciderti, come sempre, per un paio d'ore, ma io aspetterò. Aspetterò il tuo ritorno con ansia e trepidazione, come fanno i bambini che attendono la mamma. Sbrigati giorno a passare con i tuoi operai stanchi e gli inutili colletti bianchi. Sbrigati giorno, col tuo carico di noia, lascia scendere lei, la regina dei pensanti. ALLA SOCIETÀ MODERNA Come pecore al pascolo ecco il volgo a passeggiare, così attenti alla marce nelle vetrine, poi via, presto! di corsa a casa c'è la tv, pronta a sbeffeggiare l'umana intelligenza. Società non ti riconosco, mi fanno pena i tuoi problemi, mi fanno ridere le tue angosce, quali scarpe da comprare, che regalo fare. Cosa fare non so, ecco la società dei telepensanti la tomba dell'umana civiltà. ALLA MORTE Buongiorno sono io, la morte, di tutte le creature son lo spauracchio, quando arrivo creo un papocchio. Mi temono tutti, i poveri preganti e i ricchi sfavillanti. Dell'Umanità son la cosa migliore, sì, perché sono l'equilibratrice, belli, brutti, poveri o potenti davanti a me tutti stringono i denti. Che risate che mi faccio, oppongono tutti resistenza, si attaccano alla vita come un laccio, ma io sono la più forte, alla fine metto tutti alle corde. Nessuno resiste al mio braccio, vengo sulla terra come un ciclone ne prendo alcuni, altri li lascio, sia chiaro, solo per un momento, prima poi torno come un tormento, ma scusatemi di tutto, sono la morte, a questo io servo. CAMMINANDO Camminando nel silenzio ho ascoltato la voce dell'anima, ho visto l'amore in faccia che si prendeva gioco di me. Ho camminato per chilometri ho valicato montagne altissime ho solcato tutti mari del mondo smarrendomi mille volte, poi sono finito in un tunnel buio e lungo. Lì ho trovato come compagni spiriti che mi parlavano di sofferenze, poi li ho lasciati. Ho passato il tunnel per affrontare una grande luce, non vedevo più nulla, ma poi, alla fine del viaggio, mi sono fermato, mi ero ritrovato. .

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