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Books / Literature | Popularity: 0 | Entries: 330 | Modified: 49d 4h ago | | Add to My Feeds
9788887847161.jpg Autore: Nawal al-Sa dawi Traduttore: Marika Macco Editore: Editrice il Sirente Prima edizione: 03/2008 Edizione corrente: 03/2008 EAN-ISBN: 9788887847161 Pagine: 160 Rilegatura: Brossura Dimensioni: 15x21 cm Prezzo di copertina: 15,00 Euro Argomento: Narrativa Straniera Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia
Descrizione 
Un testo visionario. Un racconto spettacolare, inaspettatamente avvincente, ricco di tensione e curiosità per il destino della protagonista. "Fino a quando l'uomo avrà la capacità di ridere, la donna non avrà desiderio di scappare, almeno non questa notte..." In un oscuro regno del petrolio un'archeologa scompare senza lasciare traccia. La polizia che indaga si chiede se fosse una ribelle o una donna dalla dubbia morale, in un paese nel quale nessuna donna ha mai osato abbandonare casa e marito, disobbedendo alle regole. Quando finalmente riappare lascia il marito per stare con un altro uomo... Una storia d'amore intrigante e insospettabile, densa di mistero. Un'educazione sentimentale e un viaggio di autocoscienza di una donna araba in un paese autoritario. Un uomo può uscire e non tornare per sette anni e solo dopo quella data la donna può chiedere il divorzio. Mentre per una donna una sola notte è sufficiente per lanciare l'allarme e gridare allo scandalo. Nella mente della donna le immagini si confondo, in un dormiveglia angosciante che non trova mai riposo, in cui le diverse figure maschili di cui è popolato il romanzo si fondono delineando un'unica figura maschile che identifica l'uomo. Uomo, verso il quale la donna prova un continuo senso di attrazione e repulsione. Uomo da cui la donna è schiacciata come se fosse oppressa dal petrolio, un liquido nero infestante, viscoso, appiccicoso che con le sue particelle nere avvolge cose e persone, e nel cui fluido rimane incastrata, e non riesce a fuggire. Uno stile allucinato e visionario conduce il lettore in questo viaggio onirico e reale in un paese autoritario, una monarchia del petrolio che pur non essendo identificata emana dei chiari riferimenti, il petrolio in generale ci riconduce all'Arabia saudita, il riferimento a un fiume e i continui rimandi alle statue delle divinità egizie riconducono alla terra d'origine della scrittrice. Una terra in cui la donna è sottomessa e può essere tranquillamente sostituita da una macchina tuttofare, in grado di cucinare, pulire, scrivere...la donna equiparata a strumento, funzionale, ma senza diritti né sentimenti, quindi intercambiabile. L'ambientazione potrebbe quindi essere l'Egitto come qualsiasi altro paese. Un libro denso di metafore e continue allusioni alla rappresentazione della donna ...sottomessa, asservita, oppressa dall'uomo che ha cercato di negare con gli anni il valore storico della donna. L'incessante ricerca delle dee fatta dalla protagonista indica la ricerca interiore, di sé stessa, un sé che l'uomo vuole negare. È il suo corpo quello che sta cercando, non il corpo di antiche statue, il suo corpo che è sottoterra perché non è più suo in quanto percepito solo come vuoto strumento. Pubblicato in varie antologie e tradotto in più di 20 lingue, in questo racconto Nawal el Saadawi si interroga sul ruolo della donna in un ordine repressivo e patriarcale. L'amore ai tempi del petrolio insieme a diversi altri romanzi della Saadawi sono stati censurati dalla massima istituzione religiosa egiziana Al Azhar, che dopo pochi mesi dalla pubblicazione ne ha ordinato il ritiro da tutte le librerie egiziane. « Più di ogni altra donna, Nawal El Saadawi incarna le sofferenze del femminismo arabo. » San Francisco Chronicle "Partì alla ricerca del suo orgoglio perduto. Aveva l'orgoglio di un animale che si impunta con le zampe e non vuole più camminare. Lei non era una donna né per la cucina né per il letto, non conosceva a memoria le canzoni che le donne cantano quando stanno in bagno. Non capiva nemmeno la passione che poteva suscitare nel cuore del marito l'osservarla mentre cucinava il cavolo ripieno. Inoltre, non sbatteva le ciglia quando il datore di lavoro, o Sua Maestà, la guardavano" "Gli uomini riempivano i barili, li vedeva in lontananza sulla linea dell'orizzonte, come piccole ombre nere, dalla statura bassa, muovevano le braccia in aria, come se giocassero cercando di svuotare l'acqua del mare in piccoli contenitori, o di svuotare l'aria del cielo in caraffe di latta" Note biografiche Nawal al-Sa dawi è vincitrice di numerosi premi letterari. In Italia ha pubblicato: "Dio muore sulle rive del Nilo" (Eurostudio), Firdaus. Storia di una donna egiziana (Giunti), "Una figlia di Iside. L'autobiografia di Nawal El Saadawi" (Nutrimenti), Dissidenza e scrittura. Conversazione sul mio itinerario intellettuale (Spirali). L'8 dicembre del 2004 si è presentata come candidata alle prime libere elezioni presidenziali in Egitto. Paladina dei diritti delle donne e della democratizzazione nel mondo arabo, è conosciuta internazionalmente come scrittrice e psichiatra. I suoi libri sulla condizione della donna nel mondo arabo hanno avuto un profondo effetto sulle ultime generazioni. Marika Macco, nata a Biella, è autrice di traduzioni dall'arabo. Da nove anni vive e lavora in Egitto. L'interesse per la lingua araba si riflette nelle sue scelte lavorative e nel desiderio di comunicare realtà ma anche fantasie, di una società spesso sconosciuta ed erroneamente interpretata. .

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