Search for
Login | Username Password Forgot? | Email: | Create Account
Books / Literature | Popularity: 0 | Entries: 330 | Modified: 49d 4h ago | | Add to My Feeds
Fiabe Remix Vol. 2March 29th, 2009
Il Reuccio Gamberino, Piumadoro e Piombofino, Saltacavalla, La Farfalla e Il Cavolfiore Audiolibro. CD Audio 9788890336652.jpg Autore: Guido Gozzano, Luigi Capuana, Apuleio Editore: Alfaudiobook Audiolibri Prima edizione: 03/2009 Edizione corrente: 03/2009 EAN-ISBN: 9788890336652 Pagine: 4 Durata: 65' 35" Rilegatura: cd audio Prezzo di copertina: 12,00 Euro Argomento: Libri per Bambini e Ragazzi Acquistalo subito su Internet Bookshop Italia
Descrizione Altre quattro fiabe classiche remixate con suoni elettronici, musiche originali che rendono attuali scritti antichi e intramontabili. Quattro racconti da ascoltare in ogni momento della giornata per entrare in un mondo di favola. IL REUCCIO GAMBERINO Reuccio, cosa succede? È...che non posso più andare avanti! E rideva, e per quanto tentasse di avanzare non gli riusciva di fare un passo innanzi, ed era costretto a retrocedere come un gambero . PIUMADORO E PIOMBOFINO Piumadoro apparve vestita di velo, le farfalle l'avevano colorata di gemme, le diecimila cetonie, come diecimila paggetti di smeraldo le fecero ala ed ella entrò sorridendo, bella come una dea . Ispirate alle fiabe di Guido Gozzano . SALTACAVALLA Ispirata alla fiaba di Luigi Capuana. Saltacavalla faceva smorfie e gesti così strani, torcendo il muso, sgranando gli occhi, tirando fuori la lingua, che non era possibile rimanere seri; e tutto finiva in una grande risata . LA FARFALLA E IL CAVOLFIORE Ispirata alla fiaba di Apuleio. Era una bella mattina di primavera e il sole scaldava il prato trapuntato di fiori. Su uno di essi aveva dormito una farfalla che, stiracchiandosi, distese le ali e cominciò a curiosare qua e là . I testi si possono scaricare gratuitamente dal sito www.alfaudiobook.com Indice IL REUCCIO GAMBERINO PIUMADORO E PIOMBOFINO SALTACAVALLA prima parte SALTACAVALLA seconda parte SALTACAVALLA terza parte LA FARFALLA E IL CAVOLFIORE Note biografiche Guido Gozzano (Torino, 1883 - Torino, 1916) Nacque a Torino dove fondò insieme ad alcuni amici letterati il gruppo dei crepuscolari torinesi. Di salute cagionevole, frequentò la vita culturale e mondana della Torino di inizio secolo. Nel 1907 pubblicò la raccolta di poesie "La via del rifugio" con le originali: "Le due strade" e "L'amica di nonna Speranza". È del 1911 il suo libro più famoso: I colloqui, collaborò per tutta la vita con giornali e riviste scrivendo recensioni letterarie, fiabe per bambini e novelle. Luigi Capuana (Mineo, Catania 1839 - Catania, 1915) Lavorò come critico teatrale a Firenze e a Milano, dove collaborò al "Corriere della Sera" e come Giovanni Verga è considerato un pioniere del verismo. Nel 1882 uscì il volume di fiabe C'era una volta, mentre risale al 1901 la pubblicazione del romanzo più famoso di Capuana Il marchese di Roccaverdina. Per il teatro scrisse un adattamento di Giacinta, una sua novella e alcuni drammi in dialetto riuniti in cinque volumi dal titolo "Teatro dialettale siciliano". Apuleio (Madaura, Algeria 125 d.C. circa - Cartagine, dopo il 170 d.C.) Nacque in una famiglia abbastanza ricca, studiò retorica e filosofia a Cartagine e ad Atene e viaggiò a lungo. Della sua produzione si è conservato ben poco, la sua opera più famosa è Le Metamorfosi (o L'asino d'oro), romanzo in gran parte autobiografico in cui si trova la bellissima favola di Amore e Psiche dallo stile fantasioso e originale. Poiché dopo il 170 non si ebbero più sue notizie, la sua morte è avvolta nel mistero. Estratto IL REUCCIO GAMBERINO da Guido Gozzano I cortigiani lo guardavano sbigottiti ed inquieti: - Che cosa vi sentite? - Sento... sento... E il Reuccio rideva, rideva senza poter rispondere. - Che cosa vi sentite? - Sento... sento il tempo che va indietro! Il tempo che va indietro! Che cosa buffa! Ah, se provaste! Che cosa buffa!... La Corte lo credeva ammattito. Quando poi fece per muoversi e lo videro camminare all'indietro, tutti scoppiarono dalle risa. - Reuccio, che cosa è questo? - È... è che non posso più andare avanti!... E rideva, e per quanto tentasse di avanzare il piede non gli riusciva di fare un passo innanzi, ed era costretto a retrocedere come un gambero. Poi riprendeva a premersi gli orecchi, a chiudere gli occhi, come preso da vertigini. - Il tempo che va indietro! che strano effetto, che cosa buffa, amici miei!... E i cortigiani ridevano ed egli rideva con loro... PIUMADORO e PIOMBOFINO da Guido Gozzano S'udì, a un tratto, la voce di mastro Simone: - Maestà!... Una stella cometa all'orizzonte! Una stella che splende in pieno giorno! Tutti accorsero alla finestra, ma prima ancora la gran vetrata di fondo s'aprì per incanto e Piumadoro apparve col suo seguito alla Corte sbigottita, I soffioni le avevano tessuta una veste di velo, le farfalle l'avevano colorata di gemme. Le diecimila cetonie, cambiate in diecimila paggetti vestiti di smeraldo, fecero ala alla giovinetta che entrò sorridendo, bella e maestosa come una dea. Piumadoro volteggiava come fatta di luce e d aria sul soffitto della sala del Gran Consiglio mentre Piombofino la guardava con solo la testa che spuntava dal pavimento a mosaico colorato. SALTACAVALLA da Luigi Capuana Dov'era andato ad accovacciarsi? In cima alla catasta, dentro la buca. Aveva preso di mira il garzone e gliene faceva di ogni specie. Gli nascondeva le scarpe nei mucchi di carbone; gli faceva sparire la camicia o i calzoni, che andava ad appendere in cima a un albero. E dopo averlo fatto ammattire un bel pezzo, esclamava: - Toh! Hanno messo bandiera bianca lassù! La camicia sventolava proprio come una bandiera. - Toh! C'è là, in alto, lo spauracchio per i passeri! Erano i calzoni infilati a due rami. I carbonai, non riuscendo a trattenere le risate, non pensavano neppure a sgridarlo. E Saltacavalla si faceva pregare un po' prima di arrampicarsi lassù, e di restituire al garzone calzoni e camicia. La donna gli lavava mani e faccia due, tre volte al giorno; ma dopo pochi minuti Saltacavalla era nero, mani e faccia, peggio di un piccolo carbonaio. E se la mamma e il babbo - egli non sapeva che non fosse loro figlio - lo sgridavano, Saltacavalla faceva smorfie e gesti così strani, torcendo il muso, sgranando gli occhi, tirando fuori la lingua, che non era possibile rimanere seri; e tutto finiva in una grande risata. Rideva anche il garzone. LA FARFALLA E IL CAVOLFIORE da Lucio Apuleio Era una bella mattina di primavera e il sole scaldava il prato verde, trapuntato di fiori. Su uno di essi aveva dormito una bella farfalla che, stiracchiandosi, distese le ali variopinte per asciugarle ai tiepidi raggi del sole e poi si librò nell'aria, cominciando a curiosare qua e là. Giunta sulla riva d'uno stagno, si rimirò nell'acqua ferma che le faceva da specchio. "Quanto sono bella!", pensò la farfalla e, felice, si mise a volare in giro per farsi vedere ed ammirare da tutti. Ad un certo punto, però, cominciò a sentire un po' d'appetito. Istintivamente volò verso un orto dove c'era una distesa di cavoli freschi e turgidi. Si fermò sul più grosso e bello, provò ad assaggiarlo, succhiò un po', ma subito si ritrasse disgustata. - Puah! Che cattivo odore e che saporaccio! Ho fatto male a venire qui nell'orto, dovevo andarmene in qualche bel giardino ricco di rose e garofani, di dalie e giunchiglie profumate. Il cibo dell'orto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate.- - Hai cambiato gusto a quanto sembra! - Osservò ironicamente il cavolfiore offeso. Ti ho conosciuto in ben altre condizioni, bella mia, quando eri meno elegante e colorata. Ricordo bene quando eri un bruco nudo e crudo, per niente bello a vedere, e fui proprio io a darti cibo e alloggio.- - Il cibo dell'orto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate! Rispose risentito l'insetto. - Allora il sapore delle mie foglie ti sembrava buono e appetitoso. Ora che sei cresciuta, cambiata, rivestita di seta e di splendidi colori, frequenti giardini profumati e disdegni i buoni amici d'un tempo Hai poca memoria e troppa boria! Sei bella, sì ma non sei buona se disprezzi chi ti ha cresciuta senza chiederti niente.- .

More from NuoviLibri.It

L'intervallo Mar 29

^ Back To Top