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Books / Literature | Popularity: 0 | Entries: 330 | Modified: 49d 5h ago | | Add to My Feeds
Cento notti.February 27th, 2009
Poesie Audiolibro. CD Audio 9788890336645.jpg Autore: Carlo Vittori Editore: Alfaudiobook Audiolibri Prima edizione: 01/2009 Edizione corrente: 01/2009 EAN-ISBN: 9788890336645 Pagine: 4 Durata: -- Prezzo di copertina: 12,00 Euro Argomento: Poesia
Descrizione In questo cd: 25 poesie tra cui: "Mattutino", "Se domani", "Incoscienza" e "Cento notti" vincitrici della farfalla d'argento al premio di prosa e poesia 50& Più. Contiene l'opera "Poesia", menzione speciale della giuria al XXIII Concorso 50& Più, Premio Riva del Garda. 25 componimenti che coprono cinquantasei anni della vita dell'autore, 25 riflessioni poetiche sui temi della nascita, della morte, dell'amore e della speranza. Parte del ricavato della vendita di questo cd verrà destinata a AIUEF Associazione Italia Uganda Onlus per sostenere le opere di Padre Giovanni Scalabrini a favore dei bambini bisognosi dell'Uganda (www.aiuef.it). Indice MATTUTINO a mia madre SENZA COSCIENZA D ESSERE PER VIA INCOSCIENZA INFANZIA OTTO MARZO alla sorella scomparsa QUESTA DANZA D'UCCELLI A VOLUTE LE TUE DITA AD UNA AD UNA LA MIA MANO PER UN ALTRO GIORNO L'ULTIMO PASSO VORREI I SASSI ASCOLTANO GIUGNO 1977 a Michele PASQUA 1996 COME A MAGGIO I FIORI SENZA ASCOLTO CENTO NOTTI SOLITUDINE LUNA DI MARZO (sotto il segno dei pesci) UNA NUVOLA BIANCA 10 AGOSTO BREVI-HAIKU SE DOMANI a Ivana MONASTIR POESIA Note biografiche Carlo Vittori è nato nel 1934 a Limido Comasco, e vive a Pavia. È stato medico chirurgo e da sempre si dedica alla poesia, questa è la sua prima raccolta in versione audio. Estratto MATTUTINO A mia madre Benedetto, o Signore, il Mattino tuo, quando giunge l'ora prima con l'Ave lontana, ed alle nostre case dona il risveglio, e ai cascinali il canto del gallo e il sonno ad una culla, il sorriso ad una madre. Benedetta l'ora prima, o Signore, quando il vento ci porta la tua voce, se calpestano la ghiaia del sagrato tre donne in fila; quando il sole s'attarda un'ora dietro le nubi, se in un angolo di cielo vede ancora una stella il viandante Benedetta la Tua ora, o Signore, quando con lo stormir delle foglie giunge il saluto del passero, se il cinguettio è ancora una voce e una preghiera; quando con la Tua benedizione il nuovo giorno si apre col sole, se all'ultimo tocco di campana ritorna il frullo d'ali degli uccelli migratori. Limido Comasco 2 Dicembre 1953 INCOSCIENZA L'infinito mi folgora come uno strale conficcato nel cielo di notte inebriato di luce E dal suo fremito sale l'uomo di un'ora nel tempo eterno perduto e nel pensiero. Como 26 Febbraio 1953 SE DOMANI A Ivana Se domani, di sera, incontrerai qualcuno e ti chiederà di me, non dire chi sono, se sono triste o felice; non ricordare il mio viso, nascondi con gli occhi il tuo sorriso. Dirai solamente di un uomo di un uomo solo passato mille volte sulla tua stessa strada in cerca di un fiore tra i sassi. Non dire a nessuno chi sono, quando troverò quel fiore mi chinerò in silenzio, solleverò lo sguardo, e allora sorriderai guardandomi negli occhi e sarò allora come tu mi vorrai. Gubbio 27 Maggio 2000 POESIA Poesia è la tua mano che la mia accarezza lieve sotto il cuscino prima che il sonno ci avvolga la sera. È il primo saluto che accoglie il mio risveglio al mattino. Passo le mie dita tra i tuoi capelli sul tuo viso e le tue braccia; e sorrido al tuo sorriso dolce sicuro sereno. E allora so che felicità è avere anche cent'anni e ancora il sorriso negli occhi, un sogno nuovo nel cassetto che aprirò domani CENTO NOTTI Una siepe di Lauro a occidente e il sole rosso di tramonto. Un istante, un istante ancora prima della notte. Cento notti o cento stagioni forse viaggerò ancora sulla terra, ma sarà per sempre un sogno il mio, questo tuo sorriso così grande queste lacrime sul tuo viso così arrossato, questa tua corsa a braccia aperte sopra un prato di margherite, incontro alle mie invano protese. O forse è solamente il mio ricordo questa brezza che mi porta il tuo profumo ti scompiglia i capelli ti solleva la veste rossa mentre nel silenzio attorno si perde la tua voce è muto il mio richiamo come un urlo disperato in attesa del risveglio. Pavia 17 Aprile 2008 .

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