Autore: Aldo Amaduzzi
Curatori: Antonio Amaduzzi e Stefania Servalli
Editore:
RIREA
Prima edizione: --/2007
Edizione corrente: --/2007
EAN-ISBN: 9788885333741
Pagine: 286
Dimensioni: 21,0x29,5 cm
Prezzo di copertina: 35,00 Euro
Argomento: Economia, Marketing e Finanza
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Descrizione
Rirea presenta al mondo scientifico, con soddisfazione e non senza una piccola punta d'orgoglio, un'opera di non facile realizzazione figlia di un grande progetto: il recupero dei preziosi appunti manoscritti presi dall'allievo
Aldo Amaduzzi durante le lezioni del Corso critico alla dottrina prevalente che il Maestro
Gino Zappa teneva nel 1923-24 a CÃ Foscari.
La pubblicazione di questi lavori inediti del giovane
Amaduzzi, è stata possibile grazie soprattutto al loro ritrovamento tra le carte del padre da parte di Antonio Amaduzzi ed al suo senso storico, seguiti dalla minuziosa e quantomai impervia ricostruzione del testo, ad opera di
Stefania Servalli.
La scelta finale è stata infatti di mettere a disposizione dello studioso la riproduzione fotografica del manoscritto, "affiancandolo" con una comoda trascrizione che riprende pur sempre una vera e propria kalligraphia; scelta che vuole essere in tutti i sensi un omaggio all'originale.
Il volume, edito con il prestigioso patrocinio della Società Italiana di Storia della Ragioneria, si propone di restituire il più fedelmente possibile pensiero e spirito dei due Maestri.
Alla fine del manoscritto si trovano i saggi "Alcune osservazioni di carattere istituzionale sulle lezioni di Gino Zappa" di
Enrico Cavalieri e "Corso critico alla dottrina prevalente alle origini della rivoluzione zappiana" di
Stefania Servalli, che forniscono varie delucidazioni e molti stimoli interessanti.
Tiratura limitata
Note biografiche
Aldo Amaduzzi.
(...) Nel 1930 lo Studioso pubblica la sua prima memoria inerente "L'unità del Bilancio di Stato e la rilevazione contabile nelle imprese statali".
In essa si pone il seguente quesito: "deve la rilevazione contabile procedere col medesimo criterio in tutte le singole coordinazioni della complessa azienda di Stato indipendentemente dalla loro diversa tecnica e si da pervenire alla unità del conto di bilancio ?
O deve la rilevazione contabile essere consona al carattere delle aziende singole e determinare in ciascuna di esse i valori preminenti e particolari sì da pervenire a separati conti di bilancio ?"
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